L’elaborazione di un Piano di sviluppo aziendale, strategico, ma anche obbligatorio per agricoltori e allevatori europei, al centro della settima missione del programma RURALBANIA, promosso da Volontari nel Mondo RTM e finanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo – AICS. Organizzate in due fasi e con modalità ibrida, prima online (dal primo all’8 marzo) e poi in presenza a Tirana (dal 20 al 23 marzo), le attività per la formazione dei tecnici pubblici e privati che hanno visto coinvolte nello specifico l’Associazione Agricoltura è Vita-Cia, rappresentata dall’esperto Matteo Ansanelli, e il Team di RTM Italia e Albania.
Tre le giornate formative in videoconferenza, fondamentali alla condivisione tra i tecnici di tutte le quattro filiere coinvolte – ovicaprina CAAR di Kukes con partner ADAD Malore; apicoltura e frutti di montagna CAAR di Puka con partner AgroPuka e frutticoltura CAAR di Diber con partner ADAD Malore – al fine di favorire la crescita di un ecosistema della conoscenza e l’innesco di strategie evolutive di sviluppo territoriale tra i diversi attori. Gli incontri da remoto sono stati, di fatto, attività comuni a tutti i partecipanti secondo una procedura standard utilizzando una check list definita “Consigli utili per l’aula” quale cassetta degli attrezzi per chi andrà in aula con agricoltori e allevatori.
Centrale l’individuazione di un Piano di sviluppo aziendale (business plan) da sottoporre quale modello di lavoro. Tra le proposte in esame è stato scelto per semplicità il caso italiano del “Sostegno agli investimenti nelle aziende agricole della Provincia Autonoma di Trento, ai sensi della Misura 4 – Operazione 4.1.1 del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020”. Un punto di riferimento estremamente valido, sebbene semplificato, e utili alla conoscenza delle variabili che entrano in gioco nello sviluppo del business, nonché necessario ad alimentare nuova consapevolezza rispetto all’importanza di raccogliere e registrare sia i risultati delle vendite dei prodotti che i costi sostenuti per l’acquisto dei mezzi tecnici.
La tre giorni in presenza a Tirana, presso l’Agriturismo Lahuta e Vjeter, è stata, dunque, occasione di meeting di ricognizione sul progetto con la partecipazione del responsabile per RTM e dell’esperto per Cia. La formazione in aula con tutti i tecnici è stata dedicata, quindi, al Piano di sviluppo aziendale spiegando perché è opportuno che questo diventi strumento diffuso tra agricoltori e allevatori albanesi. L’obbligo Ue dal 1985 ha segnato di fatto il vero cambiamento nell’approccio europeo rispetto al supporto da dare agli imprenditori del settore su garanzie prezzi come sull’orientamento attraverso il finanziamento degli investimenti per i miglioramenti aziendali. A conclusione della missione la consegna dei certificati con l’intervento del donatore AICS che ha partecipato alle attività di formazione e, fondamentale, il follow up dell’intero percorso formativo con l’analisi degli eventuali miglioramenti.
RURALBANIA è un progetto triennale (2022-2025) per le aree montane del Nord Albania (Scutari, Kukes e Dibra). Ha un valore complessivo di 1,9 milioni ed è cofinanziato dal donor AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, per 1,8 milioni. Capofila del partenariato Volontari nel Mondo RTM. Sono partner italiani: Cia-Agricoltori Italiani e Regione Emilia-Romagna. Per l’Albania: ADAD Malore – Association of Agricultural Development of Mountain Regions; AP – Agropuka; AREB – Agenzia regionale per l’Assistenza Agricola e ANRD – Albanian Network for Rural Development.
